Fondi letterari novecenteschi

Le collezioni letterarie contemporanee della BNCR

In vista della nuova sede al Castro Pretorio, a partire dal 1969 il direttore Emidio Cerulli porta avanti l’ambizioso progetto di creare un archivio della letteratura italiana contemporanea, chiedendo agli scrittori di donare i loro autografi. Con la consapevolezza che spetti al più importante istituto bibliografico la conservazione e lo studio del patrimonio archivistico e librario coevo, la Biblioteca affronta un cambio di rotta, rivolgendo con anticipo quella giusta attenzione al contemporaneo che si svilupperà sempre più negli anni successivi a livello nazionale.

Proprio per dono faranno ingresso le carte di due dei maggiori protagonisti del secolo scorso: Elsa Morante, il cui fondo per la sua organicità e ricchezza appare il più significativo tra quelli novecenteschi posseduti dall’Istituto, e Pier Paolo Pasolini, con i suoi dattiloscritti tra i quali spiccano quelli di Ragazzi di vita e Una vita violenta.

Alla politica di incremento dei doni va di pari passo quella degli acquisti, il cui risultato più evidente è rappresentato dall’acquisizione, nel 1976, della biblioteca del critico letterario Enrico Falqui, al quale nel 1982 verrà dedicata una sala di consultazione. Si è di fronte alla piena e rara testimonianza del Novecento letterario italiano, come appare da uno dei suoi documenti più originali: il dattiloscritto 47 poesie (1940-1950) di Eugenio Montale. Negli stessi anni si assiste a una vera e propria politica di acquisto di autografi dannunziani, tra i quali la prima stesura, pronta per la rappresentazione, della Francesca da Rimini. Nel 1995 un altro notevole manoscritto arricchisce le collezioni: il Taccuino di Luigi Pirandello, eccezionale prova del suo laboratorio di scrittura. Alle carte di figure di primo piano si uniscono quelle, altrettanto significative, di numerosi autori – Arturo Onofri, Enrico Pea, Giorgio Vigolo –, oltre a importanti documenti epistolari come il Carteggio Maria e Goffredo Bellonci.  

Questo rilevante patrimonio è ora visibile a tutti nell’area museale dedicata alla letteratura italiana contemporanea, Spazi900, che, inaugurata il 10 febbraio 2015, vuole essere il suggello della lunga attività di acquisizione e di valorizzazione dei fondi contemporanei portata avanti dall’Istituto.

 

Per approfondimenti:

Eleonora Cardinale, Il direttore scrive agli scrittori: un archivio della letteratura italiana contemporanea per la nuova Biblioteca nazionale

Andrea De Pasquale, I fondi di letteratura del’900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma