Spazi900

La storia

Il progetto Spazi900, nella volontà di valorizzare il patrimonio letterario novecentesco e di renderlo accessibile a un pubblico più vasto, nasce dalla consapevolezza di una precisa vocazione verso la cultura contemporanea della Nazionale di Roma, sottolineata del resto anche dalla architettura del suo edificio. L’area espositiva, inaugurata il 10 febbraio 2015, si sviluppa inizialmente in due parti. Il suo fulcro permanente è La stanza di Elsa, dove vengono ricreate le suggestioni del laboratorio di scrittura della Morante attraverso gli arredi originari che componevano il suo studio. Lo spazio della Galleria ha ospitato la mostra 900 in 8 tempi.

Spazi900, il 4 novembre 2015, si arricchisce di una nuova sala dedicata a Pier Paolo Pasolini e al suo rapporto con le borgate in occasione dei 40 anni dalla sua scomparsa: «Ragazzi leggeri come stracci». Pier Paolo Pasolini dalla borgata al laboratorio di scrittura. Il 15 dicembre 2016 è la volta dello spazio dedicato a Grazia Deledda per celebrare gli 80 anni dalla sua morte e i 90 anni dal Premio Nobel – Sotto il cedro del Libano: Grazia Deledda a Roma –, mentre il 31 gennaio 2017 di quello dedicato a Carlo Levi dal titolo «Le attese del niente»: Carlo Levi tra scrittura e pittura. Spazi900 trova infine una sua prima conclusione nel giugno del 2017 con l’allestimento delle due Gallerie degli scrittori, dedicate l’una alla prima metà del Novecento, l’altra alla seconda parte del secolo. Nuovi spazi si aggiungono nel corso del 2018 con la realizzazione della Sala Saba e il riallestimento della Sala Levi e nel 2019 con le sezioni dedicate a Beppe Salvia e Mirella Bentivoglio.

 

Il percorso, i percorsi

Tra i due fulcri principali del museo, il primo dedicato a Elsa Morante, il secondo a Pier Paolo Pasolini, si snoda nelle due Gallerie degli scrittori un percorso nella letteratura del Novecento attraverso poeti e scrittori che hanno profondamente segnato con la loro scrittura il secolo e che trovano nelle collezioni della Biblioteca una ricca testimonianza di opere e documenti autografi.

La prima Galleria, dedicata alla prima metà del Novecento, si apre con Deledda e prosegue con d’Annunzio, Pirandello, Svevo, i futuristi, Onofri e de Pisis, Ungaretti, Sbarbaro, Montale, Quasimodo, infine Saba con una sala a lui dedicata. Vuole essere un omaggio ai Premi Nobel della nostra letteratura. La seconda Galleria, dedicata alla seconda metà del secolo, si apre con la Sala Levi e prosegue con scrittori e poeti amici di Pasolini: Moravia e Ginzburg, dell’Arco, Bertolucci, Caproni e Penna. Il nome di Pasolini torna anche nel percorso successivo dove si incontrano Vigolo, i Novissimi, Fortini, Giudici e Zanzotto, Calvino, Cerami, Rosselli e Bellezza, in direzione del nuovo secolo, oltre a due focus su Storie di un viaggiatore: Stanislao Nievo e su Scrittori, artisti, editori: il ’900 composto a mano. Concludono il museo due sezioni dedicate rispettivamente a Mirella Bentivoglio e Beppe Salvia.

Si tratta di un percorso in movimento, uno tra i possibili, che permette al suo interno di svilupparne molti altri. Si compie infatti un percorso didattico nella storia letteraria del Novecento attraverso autori di assoluta rilevanza di cui la Biblioteca possiede i documenti originari. Gli studenti possono toccare con mano le carte autografe e le prime edizione di testi cardine della letteratura novecentesca dal manoscritto della Pioggia nel pineto di d’Annunzio alle prime stesure di Ragazzi di vita e Una vita violenta di Pasolini. Si compie inoltre un percorso attraverso la storia della biblioteca e delle sue collezioni dal trasferimento al Castro Pretorio. Percorsi più specialistici permettono di entrare nel vivo da una parte della filologia d’autore, di comprendere la genesi dell’opera, dall’altra del trattamento di particolari tipologie documentarie quali i fondi d’autore nella loro ricchezza di materiale e di supporti scrittori, colti nella loro evoluzione, e nella loro complessità di gestione: dagli esemplari postillati, con dedica autografa e tracce di lettura, alle stesure preparatorie, bozze di stampa, materiali epistolari, fotografie, ritagli di giornali. Aree multimediali e audiovisuali arricchiscono la visita e la conoscenza degli scrittori del Novecento. Se da Spazi900 nascono numerose attività di valorizzazione, al tempo stesso il museo vuole essere un punto di riferimento per gli scrittori contemporanei nel riconoscere nella Biblioteca un luogo idoneo alla conservazione delle loro carte.


Per approfondimenti:

Cardinale Eleonora, «Ragazzi leggeri come stracci»: Pier Paolo Pasolini dalla borgata al laboratorio di scrittura. Roma: Biblioteca nazionale centrale di Roma, 2015 (Spazi900; 2);
De Pasquale Andrea, Cardinale Eleonora (a cura di), Spazi900: Gallerie degli scrittori. Roma, Biblioteca nazionale centrale di Roma, 2017 (Spazi900; 6);
Zagra Giuliana, La stanza di Elsa. Roma: Biblioteca nazionale centrale di Roma, 2015 (Spazi900; 1).

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